IL DIRITTO DI VISITA
In questo periodo di emergenza e restrizioni della libertà personale, non è infrequente che i figli di genitori separati o divorziati si trovino nel bel mezzo di una disputa più aspra del solito.
Ci si chiede cioè se i provvedimenti restrittivi incidano e in che modo sul diritto di visita del genitore non collocatario: se il padre, in buona sostanza, possa andare a prendere il figlio e, magari spostandosi in auto, portarlo a casa propria nei giorni di pertinenza o comunque frequentarlo per il tempo previsto nei provvedimenti del Tribunale.
Il Tribunale di Milano non ha tardato a farsi sentire, con Decreto dell’11 marzo 2020, laddove ha statuito la vigenza delle regole stabilite in ambito separatizio ed invitato le parti a rispettare quanto previsto dal verbale di separazione o nella sentenza di divorzio.
Ciò ha fatto precisando che le previsioni restrittive dei Decreti via via succedutisi non possono ritenersi preclusive dell’attuazione delle disposizioni di affido e collocamento dei minori, laddove consentono gli spostamenti finalizzati a rientri presso la residenza o il domicilio, sicché alcuna chiusura di ambiti regionali può giustificare violazioni, in questo senso, di provvedimenti di separazione o divorzio vigenti.
Naturalmente, il Tribunale invita i genitori ad una presa di coscienza e ad una precisa responsabilizzazione, in un contesto emergenziale come quello attuale.
