COVID-19: LE SANZIONI

In piena emergenza epidemiologica, il Governo, nello stabilire che si può uscire di casa solo per improrogabili esigenze di lavorodi cura e altri stati di necessità, è intervenuto a più riprese con provvedimenti volti a contenere il contagio, introducendo apposite sanzioni di legge per chi contravviene ai divieti (D.P.C.M. 8 marzo 2020, D.L. 9/2020 e D.L. 11/2020).

Vediamole nel dettaglio:

  • In primo luogo, chi contravviene ai divieti di spostarsi senza motivo subisce l’imputazione per il reato di cui all’art. 650 C.P. (Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità), che sanziona chi trasgredisce (ma anche i titolari degli esercizi commerciali che non rispettano il divieto di chiusura o le misure di contenimento imposte) con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro.
  • Ma le sanzioni penali non finiscono qui. Infatti, chi, nell’autocertificazione del motivo, attesta in modo non veritiero una delle tre cause che permettono di spostarsi (motivi di salute, esigenze lavorative, altri stati di necessità) viene anche denunciato anche per Falsa Attestazione a un Pubblico Ufficiale (art. 495-496 C.P.), rischiando così da 1 a 6 anni di reclusione (è anche previsto l’arresto facoltativo in flagranza).
  • Chi ha sintomi e non si mette in quarantena avvertendo le Autorità sanitarie, violando così il divieto di uscire di casa, o comunque celi la propria contagiosità infettando altri, rischia, oltre all’imputazione per violazione dei provvedimenti dell’autorità, anche la più grave imputazione, nella forma consumata o tentata, per Lesioni Volontarie (art. 582 C.P.), con pena della reclusione da 6 mesi a 12 anni, fino addirittura all’Omicidio Volontario (art. 575 C.P.), con pena della reclusione non inferiore a 21 anni, o al reato di Epidemia (artt. 438-452 C.P.), con pene ancor più gravose.

Migliaia, ad oggi, le persone denunciate, in pochi giorni di applicazione. E’ quantomai importante, anche solo sotto il profilo etico, che ciascuno rispetti le regole, per non incorrere, dunque, in pesanti sanzioni penali che lascerebbero uno strascico oltremodo gravoso.

Con successivo Decreto in data 24 marzo, va detto che il Consiglio dei Ministri ha inasprito le sanzioni per chi viola i divieti introdotti per fronteggiare l’emergenza Covid-19 (multa da 400 a 3.000 €, aumentata fino a un terzo se si usano veicoli), uniformando la normativa e sostanzialmente tramutando, retroattivamente, gli illeciti penali ex art. 650 C.P. in illeciti amministrativi.

yanogiovannini