AL VIA LA FASE 2
Lunedì 4 maggio prende il via la Fase 2 dell’emergenza epidemiologica. Vediamo quali sono le novità più rilevanti.
Gli spostamenti individuali sono consentiti per motivi di lavoro, motivi di necessità e motivi di salute, nonché per incontrare i propri congiunti, permanendo anche in tal caso il divieto di assembramento, la necessità di distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.
Chi sono i congiunti con cui è consentito incontrarsi? L’ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile. Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM 26 aprile 2020 ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo (i fidanzati), nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).
Al riguardo, i chiarimenti del Ministero dell’Interno parlano espressamente di relazioni “connotate da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti“, così come precisato da Cass. Civ., sez, IV, 10 novembre 2014 n. 46351. Niente visite agli amici, dunque.
Un ulteriore alleggerimento si ha in materia di attività sportiva e motoria in genere (ivi comprese le semplici passeggiate e le uscite in bicicletta), rispettando le prescrizioni imposte e nei luoghi aperti al pubblico, quindi non più solo in prossimità della propria abitazione, benché nei limiti della propria Regione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti.
Si può uscire di casa anche per acquistare beni diversi da quelli alimentari, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita.
Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi (ad esempio chi è rimasto bloccato altrove per lavoro), anche se questo comporta uno spostamento tra regioni diverse.
Riaprono i parchi pubblici, i giardini e le aree verdi (non le spiagge), ma non le aree giochi per bambini, purchè nel rispetto delle prescrizioni.
Dette disposizioni nazionali dovranno tuttavia essere confrontate con le singole disposizioni regionali e comunali, che possono introdurre differenziazioni territoriali specifiche.
Nello specifico, con apposita Ordinanza, la Regione Emilia-Romagna autorizza a raggiungere le seconde case per compiere le necessarie attività di manutenzione (un’opportunità che si affianca a quella già concessa per imbarcazioni e velivoli di proprietà): ci si potrà spostare solo nell’ambito della stessa provincia, individualmente e rientrando in giornata alla propria abituale abitazione.
Vige più che mai, in ogni caso, l’invito ad usare il buon senso.
